Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Foto Agf

da Scarpe Hug nbsp; donna ZQ Chi pesa di più sulle decisioni dell’Unione europea? Grazie ad alcuni strumenti per garantire la trasparenza, è possibile farsi un’idea di quali sono le strutture che influenzano, anche indirettamente, le politiche e i processi legislativi delle istituzioni europee. Fra multinazionali, industrie, gruppi di interesse, organizzazioni non governative, gli enti che cercano di far sentire la propria voce nelle sedi dell’Ue sono tanti e molto attivi.

Dal dicembre del 2014 i membri della Commissione – i commissari, i componenti del loro gabinetto e i direttori generali – hanno l’obbligo di comunicare online tutti gli incontri avuti con persone esterne e gli argomenti trattati. L’organizzazione Transparency International ha creato la piattaforma Integrity Watch, che permette di monitorare queste informazioni e di navigare il registro europeo della trasparenza l’albo dei lobbisti dall’iscrizione attualmente non obbligatoria, istituito nel 2008 dalla Commissione e in seguito dal Parlamento europeo.

 

Guarda anche

Leggendo i dati di Integrity Watch, analizzati dal mini dossier di OpenPolis “Vedo e non vedo”, si scopre che da dicembre 2014 il 70,48% degli incontri in Commissione è stato con lobbisti interni e associazioni di categoria, commerciali o professionali. Con percentuale più bassa, il 17,75% delle visite, seguono le organizzazioni non governative.

Leggi anche: Lobby e conflitti d’interesse: così l’Ue è immobile sull’inquinamento delle auto

Centri studio e consulenti appaiono quasi irrilevanti nel contributo alla formulazione delle decisioni nell’Ue, con un numero di ricevimenti rispettivamente del 4,32% e del 4,45%.

Fra le dieci organizzazioni più influenti sulle istituzioni dell’Unione europea troviamo Google, Airbus, Wwf, Greenpeace e Microsoft. Prima di Google, in cima alla classifica, c’è BusinessEurope, una federazione che riunisce le associazioni di rappresentanza delle imprese dei vari Paesi europei, presieduta da Emma Marcegaglia.

MYTHOS DIADORA Rosa MYTHOS W BLUSHILED BLUSHILED DIADORA W Rosa DIADORA tT4qIpx

Come singolo, nessun organismo italiano è in cima alla classifica. Scorrendo l’elenco, il primo che si trova è Confindustria, che dal dicembre 2014 ha avuto 29 incontri, principalmente con membri della direzione generale per il mercato interno. Seguono Enel e Eni. Il tema dell’energia appare quello più caldeggiato, tanto che in classifica ci sono anche Edison e Snam, aziende che si occupano del settore energetico.

A vedere la sede delle lobby, l’Unione europea sembra quasi un’organizzazione locale: la maggior parte delle realtà si trova in Scarpe ZQ Hug donna nbsp; da Belgio. Allargando lo sguardo a tutti gli enti iscritti al registro per la trasparenza, si nota che il 60% è situato in cinque paesi: Belgio (20,10% degli organismi) e Germania (12,64%) in testa, seguiti da Regno Unito (10,96%), Francia (10,05%) e Italia (7,29%). Più distanti troviamo Spagna e Paesi Bassi.

Leggi anche: Su Tajani l’ombra lunga del dieselgate: sapeva, ma non intervenne

Dai dati di Integrity Watch si può risalire anche a chi è entrato nello studio di ogni singolo Commissario. Quello dove c’è più movimento è l’ufficio di Gunther Oettinger, tedesco, in precedenza titolare della delega al digitale e da gennaio 2017 commissario al bilancio.

Gunther Oettinger, commissario UE, Etienne Ansotte / Imagoeconomica

Al Parlamento europeo invece le carte sono un po’ più coperte. Qui le regole dicono che le organizzazioni iscritte al registro per la trasparenza devono dichiarare di quanti pass dispongono e i nomi delle persone autorizzate a entrare nei locali del Parlamento. Tre grandi società di consulenza sono in cima alla lista. Tutte e tre con sede in Belgio: Fleishman-Hillard (con 51 persone accreditate), la Kreab (con 33) e la Burson-Marsteller (con 32).

Leggi anche: L’Unione europea assume e le possibilità di guadagno sono molte, se sei disposto a trasferirti

Queste società servono spesso diversi clienti e hanno bisogno quindi di più personale. Al quarto posto c’è una struttura statunitense (Fti consulting). Anche al Parlamento, fra le prime posizioni della classifica non ci sono realtà italiane. La prima è soltanto al trentaduesimo posto. Si tratta anche qui di Confindustria, con 12 accrediti. Subito dopo si trovano Enel, Fondazione banco alimentare e la Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche, con otto accrediti.

Leggi anche: La Ue si sveglia sulla privacy e impone le sue regole a Facebook, Gmail, Whatsapp, Skype